foto del gruppo Tuscae
i Programmi
Informazioni
Juke Box
Video Box
Cerca

Ricerca avanzata
SmartSection is developed by The SmartFactory (http://www.smartfactory.ca), a division of INBOX Solutions (http://inboxinternational.com)
Articoli > CD > MUSICA MEDIEVALE NEL DUOMO DI SOVANA
MUSICA MEDIEVALE NEL DUOMO DI SOVANA
"poichè spesso ai pellegrini che vegliano di notte nella chiesa
di Montserrat piace cantare e ballare e lo stesso
fare anche nella piazza di giorno, sono stati scritti qui questi canti.
I pellegrini ne facciano uso discreto e moderato per non disturbare
chi preferisce restare raccolto in preghiera o in meditazione"

foglio 22 Montserrat, biblioteca del Monasterio,

Ascolta nel juke box

La selezione di brani presenti in questo CD propone un suggestivo programma di musiche sacre tratte da manoscritti italiani e spagnoli dal XI al XIII secolo, uno spaccato di vita medievale esposto con rigorosa ricostruzione storica a partire dagli strumenti musicali usati, copie perfette di originali, che affianca momenti di alta espressione artistica e drammatica a danze e canti eseguiti per lo svago dei pellegrini.
Tra l'XI ed il XII secolo esplode il fenomeno del pellegrinaggio di straordinaria portata sociale e geografica. Esso infatti coinvolge individui di ogni età, ceto e provenienza. accomunando culture ed esperienze diverse. Roma, la Terrasanta e Santiago di Compostela sono le mete più frequentate dai pellegrini di tutta Europa.
Nello stesso periodo si diffondeva in Europa la tradizione della devozione mariana, ispirando gran parte della poesia cristiana.
Tra il 1250 e il 1280 ca. viene compilata la raccolta delle Cantigas de Santa Maria ad opera di Alfonso X° il saggio, re di Castiglia e di Leon. Essa costituisce uno fra i più preziosi monumenti (oltre 400 canzoni) della musica e della poesia medioevali. Si tratta di canti spirituali, ispirati da vicende reali, immaginarie o idealizzate; di carattere prevalentemente narrativo. Per la maggior parte vi si descrivono i miracoli compiuti dalla Vergine (C. de miragres), es. De Santa Maria sinal e Quen a a virgen mentre una Cantiga ogni 10 consiste in un inno in suo onore (C. de loor) es. Rosas das rosas.
Numerosissime Cantigas narrative sono basate su aneddoti, leggende e racconti popolari diffusi in gran parte dell'Europa occidentale, i cui protagonisti appartengono a ogni classe sociale: dai mercanti ai monaci, dai ladri ai menestrelli, medici, cavalieri, nobili, pellegrini.
Sia i testi (in lingua gallego-portoghese) che la musica derivano probabilmente da fonti svariatissime, forse solo in parte attribuibili al re Alfonso il saggio.
Il Llibre Vermell, prezioso codice trecentesco così chiamato per il colore della sua copertina rosso vermiglio, contiene dieci tra i più bei brani della musica medioevale spagnola, raccolti dai monaci di Montserrat per il canto e la danza dei pellegrini che visitavano la Madonna Nera del monastero catalano.
Le danze medievali incluse nell'album sono un esempio della varietà e vivacità delle forme strumentali, legate ad un'abile pratica improvvisativa e ad una effervescente componente ritmica.
In esse, nella nostra interpretazione, si alternano timbriche più delicate, "da interni" di strumenti come l'arpa e il salterio, (Bel fiore Danca) ad altre, più sonore, evidentemente pensate anche per una ipotetica esecuzione all'aperto (ad es. gaita e tamburo nella Dance). Il Codice cortonese 91 del XIII sec, originariamente appartenuto alla Confraternita di S. Maria delle Laude in Cortona, rappresenta la più antica raccolta laudistica – corredata di notazione musicale – giunta sino a noi. La lezione dei testi è notevole, e incomparabile il valore delle melodie.
Le laude sbocciarono nelle confraternite e nei conventi, ad uso soprattutto dei laici: erano infatti adatte alla partecipazione collettiva, grazie all'introduzione della lingua volgare e al loro impianto ritmico. Erano utilizzate prevalentemente nelle processioni e nelle paraliturgie.
Dati i frequenti contatti (dovuti in particolare a monaci, commercianti, giullari e pellegrini) dell'Italia con gli altri paesi europei, era inevitabile che ci fossero influssi reciproci con componimenti analoghi, quali i "Miracles de Notre Dame" e le "Cantigas de Santa Maria”.


TRES CULTURAS

Il nome scelto dal trio vuole essere un omaggio alla tolleranza, ad un ideale punto di incontro e scambio tra le culture mediterranee e le tradizioni musicali legate alle tre grandi religioni monoteiste, l'Islam, l'Ebraismo e il Cristianesimo.
  Vedi questo articolo in formato PDF Stampa articolo invia article

Powered by XOOPS 2.0 © 2001-2007 The XOOPS ProjectGoogle Sitemap Generator