Musica Medioevale
Alcuni musicisti dei musicisti dei Tuscae Gentes, oltre alla musica popolare si dedicano da anni allo studio ed alla esecuzione della musica antica; del medioevo e del rinascimento, eseguita con copie di strumenti originali, in molti casi costruiti da loro stessi.

Arpa, salterio, Symphonia, chitarra medioevale costruite da Daniele Poli, Vaiano. Daniele Poli
Liuto costruito da Urgiante Cipolloni, Pescara
Da qui è nato il progetto TRES CULTURAS che mette insieme Ugo Galasso; flauti, ance, cornamusa, Daniele Poli; liuto, chitarra medioevale, symphonia, percussioni, voce, Gabriela Soltz; voce, flauti, tamburello.
Gli strumentisti collaborano con alcuni dei più importanti nomi e gruppi di musica antica del panorama internazionale: Modo Antiquo, Anima Mundi Consort, L’Homme Armè, A. Lawrence King, Stefano Albarello, solo per citarne alcuni.

I musicisti, specialisti nel repertorio di musica antica, su richiesta si esibiscono con splendide riproduzioni di costumi d’epoca (vedi foto) e sono disponibili sia per concerti che per aperitivi-concerto o spettacoli in ville private, convegni, banchetti, rievocazioni storiche ecc…
TRES CULTURAS
Il nome scelto dal trio vuole essere un omaggio alla tolleranza, ad un ideale punto di incontro e scambio tra le culture mediterranee e le tradizioni musicali legate alle tre grandi religioni monoteiste, l'Islam, l'Ebraismo e il Cristianesimo.
Re Alfonso X°, oltre alla raccolta delle Cantigas ci ha lasciato traccia di questa convivenza nelle immagini presenti nel manoscritto; lì infatti si può dedurre l’origine dei musicisti, dalla osservazione di particolari, come tra l'altro dei copricapo o degli abiti indossati.
Se la notazione del manoscritto non ci dà indicazioni riguardo a come si accompagnavano le Cantigas, le miniature presenti, però, non solo ci parlano degli strumenti con cui erano accompagnate, ma ci offrono anche l'immagine di vari gruppi strumentali. Può suscitare stupore notare un giullare cristiano accompagnato da un musicista moro, o ancora, musici ebrei ed arabi raffigurati insieme, in un connubio artistico ed umano.
Come si vede chiaramente anche da queste miniature, molti strumenti della musica medioevale come ad esempio il liuto, il salterio, tante percussioni, provengono certamente dai paesi arabi. Resta quindi impensabile affrontare questo tipo di repertorio senza tener conto di queste influenze, senza le quali, il nostro modo di vivere, non solo la nostra musica, oggi, sarebbero probabilmente molto diverso, sicuramente più povero.

Arpa, salterio, Symphonia, chitarra medioevale costruite da Daniele Poli, Vaiano. Daniele Poli
Liuto costruito da Urgiante Cipolloni, Pescara
Da qui è nato il progetto TRES CULTURAS che mette insieme Ugo Galasso; flauti, ance, cornamusa, Daniele Poli; liuto, chitarra medioevale, symphonia, percussioni, voce, Gabriela Soltz; voce, flauti, tamburello.
Gli strumentisti collaborano con alcuni dei più importanti nomi e gruppi di musica antica del panorama internazionale: Modo Antiquo, Anima Mundi Consort, L’Homme Armè, A. Lawrence King, Stefano Albarello, solo per citarne alcuni.

I musicisti, specialisti nel repertorio di musica antica, su richiesta si esibiscono con splendide riproduzioni di costumi d’epoca (vedi foto) e sono disponibili sia per concerti che per aperitivi-concerto o spettacoli in ville private, convegni, banchetti, rievocazioni storiche ecc…
TRES CULTURAS Il nome scelto dal trio vuole essere un omaggio alla tolleranza, ad un ideale punto di incontro e scambio tra le culture mediterranee e le tradizioni musicali legate alle tre grandi religioni monoteiste, l'Islam, l'Ebraismo e il Cristianesimo.
Re Alfonso X°, oltre alla raccolta delle Cantigas ci ha lasciato traccia di questa convivenza nelle immagini presenti nel manoscritto; lì infatti si può dedurre l’origine dei musicisti, dalla osservazione di particolari, come tra l'altro dei copricapo o degli abiti indossati.
Se la notazione del manoscritto non ci dà indicazioni riguardo a come si accompagnavano le Cantigas, le miniature presenti, però, non solo ci parlano degli strumenti con cui erano accompagnate, ma ci offrono anche l'immagine di vari gruppi strumentali. Può suscitare stupore notare un giullare cristiano accompagnato da un musicista moro, o ancora, musici ebrei ed arabi raffigurati insieme, in un connubio artistico ed umano.
Come si vede chiaramente anche da queste miniature, molti strumenti della musica medioevale come ad esempio il liuto, il salterio, tante percussioni, provengono certamente dai paesi arabi. Resta quindi impensabile affrontare questo tipo di repertorio senza tener conto di queste influenze, senza le quali, il nostro modo di vivere, non solo la nostra musica, oggi, sarebbero probabilmente molto diverso, sicuramente più povero.


